Società Italiana di Biofisica e Biologia Molecolare

 

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Attività

Sbloccare il “Tesoretto” dell’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT)

Cari Soci,

Appena una settimana fa abbiamo pubblicato un appello al Governo perché includesse nella legge di Bilancio lo sblocco del “Tesoretto” di 450 milioni dell’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) per destinarlo alla ricerca pubblica di base (leggi QUI).

Siamo stati evidentemente sorpassati dagli eventi che tutti conosciamo. Eppure è necessario insistere e perorare in tutte le sedi possibili l’appello al Governo a non far morire la ricerca.

SI PUO’ FARE. I soldi del famoso tesoretto già ci sono. Invece di lasciarli giacere, chiediamo con forza che vengano messi a frutto!

Valeria Poli, Gennaro Ciliberto, Marco Bianchi

Human Technopole, PRIN e Tesoretto

Cari Soci,

pubblichiamo e condividiamo l'articolo dal titolo “Le mie 5 domande alla città della scienza” uscito il 29 novembre u.s. su La Repubblica a firma della senatrice Elena Cattaneo, che riassume alcune azioni da prevedere per assicurare la buona riuscita del progetto Human Technopole (HT) (PDF ).

A fronte del positivo cambio di rotta del Governo nei riguardi della gestione dello Human Technolopole avvenuto a seguito delle numerose e veementi proteste del mondo scientifico (leggi HUMAN TECHNOPOLE e Human Technopole ed il Futuro della Ricerca Italiana), la ricerca italiana di eccellenza rischia seriamente di morire senza possibilità di resurrezione, come palesemente dimostrato dalla ridicola assegnazione di fondi ai PRIN (Progetti di Ricerca di Interesse Nazionale (!) che ha permesso il finanziamento di appena il 6% dei progetti presentati, molti giudicati comunque eccellenti (Bando Prin 2015 - Decreto di ammissione a finanziamento; Statistiche Prin 2015).

Dal Ministro Giannini è giunto l’impegno a distribuire parte del “tesoretto” di 450 milioni dell’Istituto Italiano di Tecnologia (Iit)  alla ricerca pubblica di base (vedi articolo Giannini, impegno a distribuire il 'tesoretto' dell'Iit. "E' ora di ragionare sulla possibile destinazione dei fondi" - 17 novembre, (ANSA) – ROMA) . Sicuramente una «buona notizia»: denaro pubblico già iscritto al bilancio dello Stato, dedicato alla ricerca pubblica, che dopo anni di inutile giacenza tornerebbe finalmente disponibile.

Ma di parole sulla ricerca ne abbiamo già sentite troppe, ora ci vogliono i fatti, a partire dalla legge di Bilancio in discussione che potrebbe/dovrebbe contenere questo famoso provvedimento.

Ci uniamo pertanto all’invito della senatrice Cattaneo ad una condivisione diffusa del tema e un coinvolgimento informato e responsabile tanto dell'accademia e dei centri di ricerca quanto dei dicasteri interessati, e invitiamo i nostri soci a 1) informarsi, 2) mobilitarsi in tutte le sedi a possibili per far si’ che finalmente le parole si trasformino in fatti, ovvero in ossigeno necessario per la ricerca di base a progetto e hypothesis-driven (articolo Elena Cattaneo )

Valeria Poli, Gennaro Ciliberto, Marco Bianchi

Human Technopole, PRIN e il Futuro della Ricerca Italiana

Una buona notizia (con alcune riserve), e una pessima.

La buona notizia: il Governo ha annunciato l’avvio della fase operativa del centro di ricerca “Human Technopole” (link); Resoconto della Audizione del Ministro delle politiche agricole in relazione a "Italia 2040 Human Technopole" (Atto n. 827)
con alcuni interessanti cambiamenti rispetto all’orientamento iniziale. Rimangono alcuni problemi non risolti, o addirittura creati ex novo (leggi QUI per approfondimenti).

La pessima notizia: alla cosiddetta ricerca di interesse nazionale, i PRIN, sono state destinate poche briciole, tanto che sono finanziati solo il 6% dei progetti presentati, spesso con cospicui tagli di budget che nella maggior parte dei casi impediranno di portare a termine la ricerca così come formulata e valutata. Le ricerche considerate eccellenti erano almeno 3 volte più numerose (leggi QUI per approfondimenti).

Le due notizie lette insieme significano che l’Italia ha soldi solo per un terzo delle ricerche eccellenti, e realizzabili ora, ma spende 10 volte di più per ricerche di eccellenza che nella migliore delle ipotesi saranno realizzabili fra molti anni. Il Governo ha già trasferito 80 milioni ad Arexpo, la proprietaria delle aree, per coprire parzialmente le spese per aree ed edifici (ma nessuna ricerca per ora). Insomma: la ricerca pubblica muore per mancanza di risorse, le quali risorse sono impegnate per creare i contenitori di una ricerca che fra qualche anno non esisterà più se si va avanti di questo passo.

Noi sosteniamo che si debba continuare a investire in HT, ma che allo stesso tempo sia immediatamente necessario come minimo triplicare le risorse destinate ai PRIN in modo da poter finanziare tutte le ricerche considerate eccellenti e solo di poco al di sotto del punteggio massimo.

A questo proposito facciamo nostra la proposta del Gruppo 2003, rilanciata dalla prof.ssa e Senatrice a vita Elena Cattaneo (link), di utilizzare immediatamente il cosiddetto “Tesoretto” di 430 milioni di euro messo a disposizione dell’IIT in questi anni e rimasto non speso per riaprire i PRIN e finanziare tutti i progetti considerati eccellenti ma non finanziati perché di poco al di sotto del massimo punteggio.

Valeria Poli, Gennaro Ciliberto, Marco Bianchi

HUMAN TECHNOPOLE

Il nuovo corso annunciato dal Governo su HT segna, come già sottolineato dalla Senatrice a vita Elena Cattaneo in un suo articolo su Repubblica (PDF ), un importante cambiamento di rotta da parte del Governo e del Ministro Martina, responsabile dell’area ex-Expo in quanto Ministro delle Politiche Agricole.

Questo cambiamento parziale di rotta dimostra come le critiche mosse al progetto HT da diversi fronti, compresa la lettera aperta al Presidente del Consiglio firmata dalla maggioranza dei membri EMBO italiani e da molti Presidenti di Società Scientifiche e pubblicata (PDF ), siano state almeno in parte recepite.

In primo luogo, la gestione di HT viene affidata ad un ente terzo creato ad hoc, e non più alla sola IIT. Secondo, si precisa che le posizioni di Direttore Scientifico e di Direttori dei 7 centri di ricerca che costituiranno HT verranno assegnate tramite bando Internazionale. Questi due punti fondamentali erano stati caldeggiati nella nostra lettera e li accogliamo con soddisfazione.

Rimangono peraltro diverse criticità: i) il timore che la composizione del Comitato di Coordinamento del nuovo Ente, che vedrà la partecipazione di IIT, del CNR, dell’Istituto Superiore di Sanità e degli Atenei milanesi, diventi un luogo a non procedere paralizzato da interessi di parte e veti incrociati; ii) la composizione del comitato di reclutamento che dovrà giudicare le domande degli aspiranti Direttori è di primaria importanza, come sottolineato al punto 3 della nostra lettera aperta (https://letteraapertadamembriembo.wordpress.com), e dovrebbe essere esplicitata al più presto e conformarsi ai più altri standard internazionali. Chiediamo inoltre che vengano immediatamente resi pubblici i commenti dei revisori internazionali sul progetto originale steso da IIT, insieme con le repliche fornite.

Ambedue questi punti devono essere affrontati dal Governo massimizzando la trasparenza e la comunicazione, per evitare quelle incomprensioni che sono state causa di scontro e generare fiducia e collaborazione nella comunità scientifica.

Inoltre, come anche sottolineato dalla Prof.ssa Cattaneo in un suo recente articolo
(PDF ), a fronte della decisione di creare un Ente ad hoc, non si vede la ragione di affidare i primi due anni di gestione di HT ad interim ad IIT.

PRIN

Si sapeva fin dall’uscita del bando PRIN che la coperta non era troppo corta, era praticamente inesistente. E’ indegno di un Paese che si vuole moderno dedicare cifre così esigue alla ricerca pubblica: 92 milioni in circa tre anni, che hanno permesso il finanziamento di poco più del 6% dei progetti presentati comportando l’eliminazione di almeno due volte tanti progetti classificati come eccellenti.

Come può un Paese che non finanzia la ricerca pubblica giudicata di eccellenza, destinandola di fatto alla morte per inedia, pretendere seriamente di fondare un polo di eccellenza come vuole essere lo HT su queste macerie?

Per approfondimenti e un’analisi della distribuzione dei fondi PRIN 2015 si rimanda al sito Scienza in Rete del Gruppo 2003 per la Ricerca:
“Moltiplichiamo x 10 i fondi PRIN”
“Gli spiccioli dei PRIN 2015 alla ricerca pubblica”

"Human Technopole ed il Futuro della Ricerca Italiana"

Questo il titolo della lettera, pubblicata su “Il Sole 24 ore” del 24 aprile 2016, indirizzata al Presidente del Consiglio Matteo Renzi in seguito all’acceso dibattito scaturito dall’annunciato progetto del centro di ricerca Human Technopole (HT) che dovrebbe sorgere a Milano nell'area ex-EXPO.

L’iniziativa, coordinata da Valeria Poli e sottoscritta da numerosi membri dell'European Molecular Biology Organization (EMBO) e Presidenti di Società Scientifiche operanti nelle Università e nei Centri di Ricerca italiani, è stata un’occasione per evidenziare la necessità ad intervenire sullo stato e la gestione dei finanziamenti per la Ricerca nel nostro Paese.

Leggi la lettera »»»

Numerose le adesioni di sottoscrizione e i commenti da parte dei nostri Soci, che hanno voluto dimostrare il loro appoggio.

Leggi i commenti più significativi »»»

In risposta alla lettera, una delegazione composta da Valeria Poli, Anna Tramontano, Jacopo Meldolesi e Marco Bianchi è stata invitata ad un incontro con il ministro Martina e con il dottor Simoni della Presidenza del Consiglio , tenutosi il 19 Maggio 2016 presso il Ministero delle politiche Agricole.

Il Ministro ha particolarmente apprezzato lo spirito collaborativo con il quale sono stati portati alla sua attenzione i punti salienti della questione e i membri della delegazione hanno riportato un’impressione positiva dell’incontro.

Leggi il verbale della riunione e i documenti presentati:

Rapporto
Presentazione
Documenti presentati

Nel frattempo si sono susseguite altre iniziative volte ad evidenziare le carenze del finanziamento alla ricerca pubblica e la necessità di giungere alla fondazione di un’Agenzia per la Ricerca, come anche evidenziato nei documenti presentati al Ministro Martina. In particolare il Gruppo 2003 per la Ricerca Scientifica (gruppo2003), da anni impegnato su questo fronte, ha organizzato in collaborazione con l’Università Statale di Milano il Convegno “Mind the Gap. Il finanziamento della ricerca in Italia”, svoltosi il 24 giugno presso l’Aula Magna dell’Università Statale di Milano, di cui si può qui leggere il resoconto (Mind the gap, giugno 2016). Nuove iniziative in collaborazione sono previste dopo il periodo estivo.